Torrone alle mandorle ricetta

COTTURA: in casseruola
TEMPO: 1 ora

INGREDIENTI
200g miele (honey)
200g zucchero (sugar)
200g mandorle pelate (blanched almonds)
40g acqua (water)
60g albumi d’uovo (egg whites)

SUGGERIMENTI:
Per una corretta cottura dello zucchero:
-Se non si dispone di un termometro da cucina:
mentre fate cuocere lo zucchero, a fuoco molto basso e possibilmente in una pentola con doppio fondo, preparate una bacinella con dell’acqua fredda e quando lo zucchero comincerà a imbiondire fate questa prova, prendete con la punta di un cucchiaio da caffè un po di zucchero cotto poi fate cadere una goccia di questo zucchero nell’acqua fredda, se questa diventerà dura potete togliere dal fuoco la pentola. Per quanto riguarda il miele fatelo cuocere come descritto nel video fino a quando risulterà ben sciolto e fluido.
-Se si dispone di un termometro da cucina:
fate cuocere, a fuoco molto basso e possibilmente in una pentola con doppio fondo, lo zucchero fino a 146° C e il miele fino a 120°C.

NOTA:
Durante la preparazione della ricetta, per posizionare la telecamera, lo zucchero ha cotto troppo diventando di colore ambrato, quindi per ottenere un torrone molto bianco, consiglio di cuocere lo zucchero meno tempo.

STORIA
Il torrone è un dolce tradizionale italiano, principalmente natalizio, composto da un impasto di albume d’uovo, miele e zucchero, farcito con frutta secca come mandorle, noci, arachidi, nocciole poi ricoperto da fogli di ostie. Esistono due principali varietà di torrone, quello duro e quello morbido: la differenza fra le due è dovuta a diversi fattori, quali temperatura di cottura dei vari ingredienti e il tempo e il tipo di lavorazione.
Il primo torrone a Cremona sarebbe stato servito nel 1441 al banchetto di nozze, fra di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Quel nuovo dolce, sempre secondo la tradizione, era stato modellato riproducendo la forma del Torrazzo, la torre campanaria della città, da cui la tradizione vuole che prenda il nome anche il dolce. La prima notizia certa riguardo al torrone a Cremona risale al 1543, anno in cui il Comune di Cremona acquistò del torrone per farne dono ad alcune autorità, soprattutto milanesi. Questo episodio ci mostra come già all’epoca il torrone fosse radicato negli usi delle popolazioni lombarde. A Benevento, la tradizione del torrone risale all’epoca sannita: apprezzato e consumato dalle classi agiate, come da quelle più povere, il torrone era conosciuto già al tempo dei Romani come dimostrano alcuni scritti di Tito Livio. Il termine “torrone” invece deriverebbe dal latino torreo, verbo che significa “abbrustolire”, con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle. Alcune correnti di studiosi attribuiscono al torrone anche origini arabe; a supporto di questa tesi vi sarebbe, fra l’altro, il De medicinis et cibis semplicibus, trattato dell’XI secolo scritto da un medico arabo, in cui è citato il turun. Gli Arabi portarono questo dolce lungo le coste del Mediterraneo, in particolare in Spagna e in Italia.  La versione spagnola del torrone ha origine nella città di Alicante in particolare a Gigona e le sue prime attestazioni certe risalgono al XVI secolo. Col tempo questo dolce venne legandosi sempre più alla tradizione natalizia. A Forlì, però, è
soprattutto il dolce di Santa Lucia, dato che la tradizione vuole che, in occasione della fiera dedicata alla Santa, lo si regali in primo luogo alle ragazze.

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